Sito in costruzione, il sito ufficiale è raggiungibile all'indirizzo: http://www.comune.scandicci.fi.it/pre/index.html

 

Presentazione

logo della Biblioteca di Scandicci

La Biblioteca di Scandicci è un servizio pubblico locale del Comune di Scandicci.
La sua missione è definita dal Manifesto per la biblioteca pubblica, UNESCO 1994, in particolare lì ove recita:

"La biblioteca pubblica è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione. I servizi della biblioteca pubblica sono forniti sulla base dell'uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale."

Finalità e principi  sono definiti dal Regolamento della Biblioteca di Scandicci


I servizi sono gratuiti, fatta eccezione per quelli per i quali è previsto un recupero dei costi vivi.
La diffusione delle informazioni trova come unici limiti il rispetto della privacy e delle norme di legge.

Cenni storici

A Scandicci un primo nucleo di Biblioteca Civica si ha sin dal primo dopoguerra: nel 1951, grazie anche ad una donazione privata, viene aperto un punto di servizio. Dopo due anni di chiusura forzata, nel 1954 viene nominato un Comitato direttivo.

La Biblioteca come oggi la conosciamo viene ufficialmente istituita dal Comune di Scandicci nel 1962. L'atto di nascita è riportato all'articolo 1 dello Statuto per la gestione sociale della Biblioteca Civica "Mario Augusto Martini":
"Con deliberazione consiliare del 17.4.1962, n. 22, è istituita in Scandicci la Biblioteca Civica con sede in P.zza Matteotti n. 31. Essa è intitolata a MARIO AUGUSTO MARTINI, illustre personalità dell'antifascismo toscano, sindaco di Scandicci dal 1912 al 1919[…]".

Per i primi venticinque anni della sua vita la Biblioteca è ospitata al piano terra del vecchio Palazzo Comunale.
Realizzato su progetto dell'ingegnere comunale Francesco Martelli, l'edificio era caratterizzato da un ampio loggiato riservato alle contrattazioni durante le annuali fiere del bestiame; al piano terreno le due ali ospitavano le scuole elementari (femminili su lato destro della facciata, maschili su quello sinistro), al mezzanino v'erano gli alloggi degli insegnanti e infine al primo piano trovavano posto gli uffici comunali veri e propri.

Nel 1975 - con il trasferimento del Comune nell'attuale sede - la Biblioteca e l'Archivio occupano tutti i locali di pertinenza del Consiglio, nell'ala sinistra del piano terra. Poco tempo dopo l'Archivio si trasferisce nell'ala destra del piano terra, liberando ulteriori spazi.
Nel 1987 i servizi della Biblioteca si allargano anche al piano superiore.
Contestualmente viene avviato un piano di automazione: con l'ingresso dell'informatica i vecchi cataloghi a schede vengono sostituiti da computer al pubblico, e tutte le operazioni di prestito vengono automatizzate.
Nel 1990 viene aperta una speciale sala di consultazione a piano terra, con materiali di uso generale, l'emeroteca e i documenti sulla storia di locale, e successivamente il primo servizio di accesso pubblico a Internet, mentre al primo piano vengono concentrate le sale di lettura, il prestito e la sezione ragazzi: con queste innovazioni la Biblioteca assume l'aspetto che la caratterizzerà per il successivo ventennio.
Nel 1996 la Biblioteca di Scandicci - insieme al Teatro Studio e alla Scuola di Musica - forma l'Istituzione Servizi culturali del Comune di Scandicci, nota come Scandicci Cultura e nello stesso tempo fonda, insieme ad un gruppo di biblioteche pubbliche della cintura metropolitana, lo "SBIAF - Sistema Bibliotecario Integrato dell'Area Fiorentina", primo nucleo del progetto di cooperazione oggi noto come SDIAF - Sistema Documentario Integrato dell'Area Fiorentina, comprendente oltre alla biblioteche gli archivi e altri istituti documentari e culturali).
Dopo una lunga gestazione, infine, la Biblioteca di Scandicci si trasforma di nuovo: il 21 marzo 2009 viene inaugurata la nuova sede presso la ex Scuola elementare Duca degli Abruzzi di via Roma, già sede della Scuola di musica. Nel 2016, con lo scioglimento di Scandicci Cultura, la Biblioteca viene inserita nel Settore Servizi alla Persona.

Alcuni cenni sul palazzo della Biblioteca
Una prima deliberazione per la scelta del terreno ove erigere la nuova scuola elementare risal al 16 giugno 1933, e poco dopo, il 5 ottobre, viene approvato un primo progetto dell'ingegner Arduino Matassini, la cui versione definitiva viene deliberata nel maggio dell'anno succesivo.I lavori si susseguono nei tre anni successivi. Il 9 gennaio del 1937 la deliberazione n.7 decide la denominazione dell'edificio, e il 30 settembre successivo seguono l'aprovazione dei conti finali e il collaudo.
Il trenta maggio 1940 il ministro dell'Educazione Nazionale Giuseppe Bottai visita la scuola, con "deposizione di una corona di lauro al busto di S.A.R. il Duca degli Abruzzi e inaugurazione dell'impianto radio-micro-grammofonico della scuola, al suono della Marcia reale e Giovinezza". Oggi il busto di S.A.R. si trova al primo piano, al centro dell'area Wireless, vicino alle postazioni Internet e al punto informazioni.