Condono Edilizio 2004 D L 269-03 convertito in 326-03 e smi e R L 53-04

Condono Edilizio 2004 D L 269-03 convertito in 326-03 e smi e R L 53-04

Ufficio: Edilizia Privata
Referente: Geom. Samuele Tacchi
Responsabile: Arch. Lorenzo Paoli
Indirizzo: P.le della Resistenza - 50018 Scandicci (4 piano - Palazzo Comunale)
Tel: 0557591... AMM.346-455-390-391-383 TECN. 353-356-389-413-451-474
Fax: 055 7591320
E-mail: uffedil@comune.scandicci.fi.it
Orario di apertura: Martedì e GiovedìI ore 9,00 - 12,00 solo su appuntamento

Modalità di richiesta

Il richiedente deve compilare la domanda in bollo da € 16,00 utilizzando l'apposito modello scaricabile da questa pagina; la domanda deve essere presentata con la dicitura "Condono Edilizio 2004" e il nominativo del richiedente.

La domanda deve essere compilata secondo le seguenti modalità:

  • deve essere presentata in relazione ad ogni singola unità immobiliare, così come accatastata ovvero suscettibile di accatastamento indipendentemente dal numero degli abusi commessi in relazione alla stessa;
  • deve essere presentata secondo la data di realizzazione dell'illecito: se su una stessa unità immobiliare sono stati commessi abusi edilizi in tempi diversi (ad esempio: uno nel 1998 e uno nel 2002), occorre presentare domande distinte;
  • in caso di fabbricati rurali, deve essere presentata per ogni singolo fabbricato in relazione al quale è stato commesso l'abuso edilizio.

 

I lavori devono essere stati ultimati entro il 31/03/2003. Per lavori ultimati alla data del 31/03/2003, si intende:

  • per le opere interne agli edifici esistenti e per le opere non destinate alla residenza: quando l'immobile è funzionalmente utilizzabile, cioè quando è possibile esercitarvi l'attività cui è preposto;
  • per le nuove costruzioni e gli ampliamenti a destinazione residenziale: l'ultimazione al rustico (strutture, murature esterne e coperture).

 

Per quanto riguarda la classificazione dell'abuso, occorre effettuare la classificazione delle opere e/o degli interventi edilizi abusivi secondo:

  • il D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. (Testo Unico dell'Edilizia) ai fini della individuazione della/e tipologia/e di abuso così come previste dalla 1 alla 6 nell'allegato 1 del D.L. 269/2003 convertito con L. 326/2003 e s.m.i..;
  • la L.R. n. 52/99 e s.m.i. ai fini della sanatoria edilizia straordinaria.

 

La domanda deve pervenire entro il 10/12/2004 o successivamente a tale data solo nei casi espressamente stabiliti dalla legge, con una delle seguenti modalità:

  • tramite consegna a mano direttamente all'ufficio protocollo
  • tramite PEC all'indirizzo comune.scandicci@postacert.toscana.it

 

 

Documentazione da presentare

E' richiesta la seguente documentazione:

  • modello di domanda Condono 2004;
  • attestazione del versamento dell'oblazione statale;
  • attestazione del versamento dell'integrazione dell'oblazione (pari al 10% dell'oblazione statale);
  • dichiarazione ai sensi dell'art. 47, D.P.R. 445/2000 nella quale risulti la descrizione delle opere per le quali si chiede il titolo abilitativo edilizio in sanatoria, lo stato dei lavori relativo e la data di ultimazione delle opere come definito dall'art. 31 della legge 47/85;
  • documentazione fotografica con la data dello scatto, che illustri in maniera completa l'oggetto della richiesta e con indicazione dei punti di ripresa;
  • attestazione del versamento del contributo concessorio (come da modelli di autocalcolo).

 

Oltre agli allegati necessari per l'ammissibilità della domanda, per il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria dovranno essere presentati:

  • tavola grafica quotata, firmata dal richiedente e dal tecnico rilevatore abilitato, che rappresenti in pianta, prospetti e sezioni, nei tre stati, precedente, attuale e sovrapposto in scala non inferiore a 1:100, (2 copie); la tavola deve contenere il computo analitico delle superfici e dei volumi dell'abuso ai fini del calcolo dell'oblazione e del contributo concessorio;
  • estratto di P.R.G. con l'individuazione dell'edificio interessato dalle opere abusive (2 copie);
  • relazione tecnica, sottoscritta da tecnico abilitato, descrittiva delle opere abusive;
  • dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 46, D.P.R. 445/2000, di non avere carichi pendenti per i delitti di cui agli artt. 416bis, 648bis e 648ter del Codice Penale;
  • denuncia in catasto, dell'immobile oggetto di illecito edilizio e della documentazione relativa all'attribuzione della rendita catastale;
  • denuncia ai fini ICI di cui al D. Lgs. 504/1992;
  • denuncia ai fini tassa per la raccolta rifiuti solidi urbani.

 

Inoltre, ove previsto (L.47/85 e L. 326/03 e s.m.i.):

  • denuncia per l'occupazione di suolo pubblico;
  • per opere superiori a metri cubi 450, perizia giurata sulle dimensioni e sullo stato delle opere ed una certificazione redatta da un tecnico abilitato all'esercizio della professione attestante l'idoneità statica delle opere eseguite. Se l'opera è stata precedentemente collaudata, la certificazione non è necessaria. Nei casi in cui l'opera medesima faccia parte di edifici di maggiori dimensioni, la certificazione deve riguardare l'intero edificio;
  • certificato di idoneità statica e sismica ai sensi della L. 64/74, con deposito all'Ufficio Regionale per la tutela del territorio (ex Genio Civile), per gli abusi eseguiti dopo il 30/06/1982, sia per la realizzazione di nuovi volumi, sia per interventi che abbiano interessato le strutture portanti;
  • certificato di idoneità statica con deposito all'Ufficio Regionale per la tutela del territorio (ex Genio Civile), (per opere che abbiano interessato immobili con volumetria maggiore o uguale a 450 mc. con strutture portanti in metallo o cemento armato realizzate precedentemente al 30/06/1982);
  • progetto di adeguamento statico e sismico depositato all'Ufficio Regionale per la tutela del territorio (da realizzarsi, dopo la presentazione al Comune, con le modalità di cui all'art. 35, comma 8, L. 47/85);
  • disponibilità di concessione onerosa di aree di proprietà dello Stato o degli enti pubblici territoriali (con le modalità e condizioni di cui all'art. 32 della L. 47/85 e della L. 326/03).

 

Costi

Oblazione

L'oblazione, calcolata secondo le modalità indicate alle pagine 6 e 7 del modello di domanda e comprensiva di interessi legali, dovrà essere versata (ai sensi dell'art. 32, comma 41 D.L. n. 269/2003 convertito in L. n. 326/2003 e successive modifiche e integrazioni - Decr. 18.2.2005) secondo le seguenti modalità:

Stato - importo pari al 50% della cifra dovuta - sul c/c n. 255000 intestato a Poste Italiane con causale "oblazione abusivismo edilizio" e con gli estremi identificativi e l'indirizzo del richiedente, nonchè nello spazio riservato alla causale, il comune ove è ubicato l'immobile e il codice fiscale del richiedente; oppure mediante modello F24 presso le banche, gli uffici postali ed i concessionari del servizio riscossione. A tal fine deve essere utilizzato il codice tributo 3910 denominato "Oblazione per la definizione degli illeciti edilizi - art. 32, comma 32 D.L. 30/09/2003 n. 269".

Comune - importo pari al 50% della cifra dovuta - con causale "oblazione abusivismo edilizio" sul c/c n. 161505 intestato a Comune di Scandicci, oppure  tramite bonifico bancario alla Tesoreria Comunale - Banca Intesa Sanpaolo – Via Pantin, 1 Scandicci - IBAN:   IT28Y0306938085100000046001

Il D.L. 269/03 prevede la possibilità di rateizzare l'importo dell'oblazione statale come segue:

  • alla domanda deve essere allegata l'attestazione del versamento del 30% dell'oblazione statale
  • nel caso di oblazione di importo fisso (Tipologie 4, 5 e 6) o comunque inferiore a tali importi, l'oblazione va versata per intero. Il versamento deve comunque essere effettuato nella misura minima di € 1.700,00, qualora l'importo complessivo sia superiore a tale cifra, o per intero qualora l'importo dell'oblazione sia inferiore a tale cifra
  • l'importo restante dell'oblazione deve essere versato per importi uguali, entro:
    - seconda rata 20 dicembre 2004, prorogata al 31 maggio 2005 dal D.L. 282/04 art. 10.
    - terza rata 30 dicembre 2004, prorogata al 30 settembre 2005 dal D.L. 282/04 art. 10.

 

Maggiorazione 10% su oblazione

L'importo pari al 10% dell'oblazione totale calcolata, va invece versato per intero al Comune di Scandicci, con le seguenti modalità:

  • presso la Tesoreria Comunale di Scandicci – Cassa di Risparmio di Firenze – via Pantin, 1
  • con bollettino di c/c postale sul conto n. 161505 intestato alla Tesoreria Comunale di Scandicci
  • tramite bonifico bancario sul c/c bancario n° 46001 – Tesoreria Comunale – Intesa Sanpaolo SpA - Via Pantin, 1 – Scandicci   IBAN:   IT28Y0306938085100000046001
  • tramite bonifico sul c/c postale n° 161505 - Tesoreria Comunale di Scandicci    IBAN:    IT76F0760102800000000161505
  • con carta bancomat o carta di credito tramite POS presso il Servizio Attività Edilizie – palazzo comunale - 4° piano – stanza 117 - negli orari di ricevimento del pubblico (importi fino a € 1.000,00)

 

Contributo Concessorio

Il contributo commisurato all'incidenza del costo di costruzione e a quello commisurato agli oneri di urbanizzazione, se dovuti in base al Titolo IV, L.R. 52/99 e s.m.i., per gli interventi di sanatoria edilizia, sono incrementati del 100% rispetto agli importi contenuti nelle vigenti tabelle parametriche comunali (art. 4 L.R. 53/2004).

Gli importi ottenuti applicando i valori tabellari devono essere raddoppiati, come sopra specificato, e versati integralmente al momento della presentazione della domanda in unica soluzione al Comune di Scandicci con le modalità di cui sopra, con causale "Condono 2004 contributo concessorio"

Diritti di segreteria (vedi tabella diritti di segreteria) 

All'istruttoria della domanda di sanatoria si applicano gli stessi diritti e oneri previsti per il rilascio dei titoli abilitativi edilizi come disciplinati dal Comune per le medesime fattispecie di opere edilizie (art. 32, comma 40, D.L. 269/03 convertito con L. 326/03).
 

 

Informazioni

 

 

Normativa di riferimento

- Capi IV e V della Legge 28.02.1985, n°47 e s.m.i.;
- Art. 39 Legge 23.12.1994, n°724 e s.m.i.;
- D.L. 30.09.2003 n° 269 convertito con modifiche in L. 24.11.2003 n° 326 e successive modifiche e integrazioni;
- Circolare Dipartimento delle Politiche Fiscali del 16.01.2004 n°1;
- Legge Regionale n° 53 del 20.10.2004 pubblicata sul B.U.R.T. n. 40 del 27.10.2004;
- Legge Regionale n° 52 del 14.10.1999 modificata dalla L.R. 43 del 058.08.2003;
- N.T.A. (Norme Tecniche di Attuazione) al Piano Regolatore Generale disponibili in formato cartaceo presso Servizio Attività Edilizie (4° Piano Palazzo Comunale, Stanza 117) e Servizio PRG e Pianificazione Territoriale (2° Piano Palazzo Comunale, Stanza 51).

Reclami ricorsi opposizioni

Eventuali ricorsi sui provvedimenti comunali relativi alle singole domande di condono, possono essere inoltrati al difensore civico regionale e al giudice amministrativo (T.A.R.) o, alternativamente (rispetto al T.A.R.), al Presidente della Repubblica.

FEEDBACK



Aiutaci a migliorare!

La tua opinione è molto importante! Se vuoi puoi lasciare un commento alla scheda che stai consultando per aiutarci a migliorare il contenuto delle informazioni. Clicca sul pulsante "Lascia feedback" sotto questo messaggio. Grazie!

Lascia il tuo feedback

I campo con * sono obbligatori.

Valutazione *