IMU - Quanto si paga

IMU - Quanto si paga

Ufficio: Entrate e Fiscalità locale
Referente: Dott.ssa Simona Stondei
Indirizzo: P.le della Resistenza - 50018 - Scandicci piano I
Tel: 055.7591224
Fax: 055.7591433
E-mail: ufficiotributi@comune.scandicci.fi.it
Orario di apertura: Lunedì, Venerdì (8.30-12.30), Giovedì (8.30-12.30 e 15.00-17.30) solo su appuntamento

Requisiti del richiedente

QUANTO SI PAGA

Per poter procedere alla determinazione dell’imposta da versare è prima necessario stabilire

 la base imponibile

a)Per i fabbricati iscritti in catasto con attribuzione di rendita, la rendita risultante negli atti catastali al 1° gennaio dell'anno d’imposizione deve essere sempre rivalutata del 5% e deve poi essere moltiplicata per i seguenti coefficienti:

 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie C2, C6 e C7 con esclusione della categoria A10; 

 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie C3, C4 e C5;

        80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A10 e  D5;

        65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria D5;

          55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1.

   Base imponibile = (Rendita Catastale + 5%) x coefficiente

b)Per i fabbricati classificabili nel gruppo D, non iscritti al catasto con attribuzione di rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è costituito fino all’anno di iscrizione dall'ammontare risultante dalle scritture contabili rivalutato per anno di formazione sulla base dei coefficienti approvati annualmente dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Qualora sia stata presentata la "rendita proposta", l'IMU si calcola, a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo, sulla suddetta rendita;

c)Per i terreni agricoli, il reddito dominicale risultante in Catasto al 1° gennaio dell'anno d’imposizione, rivalutato del 25%, va moltiplicato per 135. 

   Base imponibile = (Reddito Dominicale + 25%) x coefficiente

d)Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Stabilito il valore imponibile si determina  l'Imposta la quale si calcola in proporzione:

  • alla percentuale di possesso
  • ai mesi di possesso (si ricorda che è computato per intero il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni),

applicando l'aliquota prevista per l’immobile e provvedendo eventualmente, nel caso in cui se ne abbia diritto, ad operare la detrazione d’imposta (vedi “Scheda – Aliquote, detrazioni, agevolazioni e riduzioni”).

                                                            Imposta dovuta  =                                                 

[Base imponibile x (% possesso / 100) x (mesi possesso / 12) x (Aliquota spettante / 100)] - Detrazione

Casi particolari

Immobili storici

Per gli immobili di interesse storico o artistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004, la base imponibile IMU é ridotta del 50 per cento.

Fabbricati inagibili o inabitabili

Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati la base imponibile IMU é ridotta del 50 per cento (vedi “Scheda – Aliquote”).

Area fabbricabile 

L’art. 6 del Regolamento comunale per l’applicazione dell’IMU definisce aree fabbricabili le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici, generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità. L’edificabilità dell’area non deve necessariamente discendere da piani urbanistici di dettaglio, essendo sufficiente che tale caratteristica risulti dallo strumento urbanistico generale.

Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento previsto dall’art. 3, comma 1, D.Lgs 504/92 e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del D. Lgs. n. 99/2004 iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla funghicoltura, all’allevamento di animali.

Nell’ipotesi in cui il terreno sia posseduto da più soggetti, ma condotto da uno solo che abbia comunque i requisiti sopra individuati, l’agevolazione, si applica a tutti i comproprietari.

Per la definizione di coltivatore diretto si fa riferimento agli articoli 2083  c.c.  e 1647 c.c., ovvero ai piccoli imprenditori, coltivatori diretti del fondo, che esercitano l’attività col lavoro prevalentemente proprio o di persone della famiglia.

Per quanto riguarda l’Imprenditore Agricolo Professionale ( IAP ) iscritto nella previdenza agricola  si intende colui che svolge un’attività agricola di cui all’articolo 2135 c.c. ( coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse ) direttamente o in qualità di socio almeno per il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e da cui ricava almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.

La qualifica di IAP può essere riconosciuta anche alle società di persone, cooperative e di capitale, a condizione che lo statuto preveda come oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 c.c., che almeno un socio, o un amministratore che sia anche socio, abbia la qualifica di IAP ( rispettivamente per le società di persone e di capitali o cooperative ), e che sia iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura.

Resta fermo, in tutti i casi sopra descritti, l’obbligo di dichiarare la perdita o l’acquisto del diritto alla riduzione con le modalità indicate nella “Scheda – Dichiarazione”.

TERRENI AGRICOLI

Anche per l'anno 2018 sono esenti dall'imposta, indipendentemente dalla loro ubicazione, i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del D.lgs n. 99 del 29.03.2004 e iscritti nella previdenza agricola.

TERRENI AGRICOLI "ZONA COLLINARE"

Sono inoltre esenti dall'imposta i terreni agricoli ubicati nelle zone del territorio comunale individuate ai sensi della circolare del Ministero delle Finanze del 14.06.1993 n. 9

 

Per il Comune di Scandicci  i terreni agricoli per i quali trova applicazione l'esenzione sono i seguenti:

Fogli di mappa inclusi per intero:

Fogli di mappa 18 -19- da 21 a 66- 69;

Fogli di mappa inclusi parzialmente:

Foglio di mappa 13 per le particelle da 131 a 156 e da 166 a 169. I confini sono individuati dalla strada vicinale di Calcinaia - strada comunale di Calcinaia e strada Comunale delle Fonti e Cannetacci.

Foglio di mappa 17 per le particelle da 109 a 117 e da 119 a 166 - trattasi del fronte stradale sulla strada di Scandicci.

Foglio di mappa 68 particelle da 141 a 169 - da 221 a 223 - da 230 a 233 - 242- e da 246 a 248 - i confini sono individuati dalla strada comunale di Scandicci – strada comunale del Cantone e de Le Bagnese – Torrente Greve.

Si devono intendere incluse anche le eventuali particelle derivate da frazionamento delle originarie sopra indicate.

Normativa di riferimento

  • D. Lgs. 29.03.2004 n. 99;
  • D. Lgs. 14 Marzo 2011 n.23;
  • D.L. 06.12.2011 n. 201;
  • D.L. 02.03.2012 n. 16;
  • Legge di stabilità 2014;
  • Decreto Legislativo del 30.12.1992, n. 504;
  • Regolamento comunale per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 56 del 23.07.2014 e modificato con deliberazioni n. 67 del 20.05.2015, n. 42 del 28.04.2016, n. 23 del 15/03/2018 e n. 18 del 21.03.2019;
  • Legge 208/2015.

Reclami ricorsi opposizioni

Per informazioni di carattere tecnico o amministrativo o per eventuali reclami o suggerimenti, inoltrabili per posta, per fax e consegna al protocollo , è a disposizione il personale del Servizio Entrate e Fiscalità locale nell’orario di ricevimento al pubblico.

Eventuali ricorsi possono essere inoltrati al giudice  amministrativo (T.A.R.) o in alternativa al Presidente della Repubblica per quanto riguarda gli atti amministrativi, e alla Commissione Tributaria di Firenze per quanto riguarda i provvedimenti tributari.

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