TASI - Modalità di pagamento

TASI - Modalità di pagamento

Ufficio: Entrate e Fiscalità locale
Referente: Dott.ssa Simona Stondei
Indirizzo: P.le della Resistenza 50018 Scandicci, piano I
Tel: 055.7591224
Fax: 055.7591433
E-mail: ufficiotributi@comune.scandicci.fi.it
Orario di apertura: Lunedì, Venerdì 8.30-12.30; Giovedì 8.30-12.30, 15.00-17.30 solo su appuntamento

Requisiti del richiedente

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Si ricorda che dall'anno 2016 il comma 14 dell'articolo 1 della Legge 28.12.2015 n. 208, modificando il comma 669 della legge di stabilità per l'anno 2014, ha escluso la TASI per i terreni agricoli e l'abitazione principale, con le relative pertinenze, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13, comma 2 D.L. 201/2011, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Pertanto è dovuta esclusivamente per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13 bis del Regolamento per l'applicazione dell'IMU.

Il versamento deve essere effettuato in due rate con scadenza il giorno 16 giugno e 16 dicembre. E’ comunque consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Per l'anno 2019 la scadenza dell'acconto è prorogata al 17 giugno.

Il versamento del tributo è effettuato secondo le disposizioni di cui all’art. 17 D.Lgs 241/1997  vale a dire a mezzo del modello di versamento unitario F24, ovvero tramite apposito bollettino postale il cui modello è approvato con D.M.  del 23/05/2014 al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili

Arrotondamento

L’importo da versare (vedi “Scheda – Quanto si paga”) deve essere arrotondato all’Euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se la frazione è superiore a 49 centesimi.

Importo minimo

Nessun versamento in acconto o a saldo deve essere effettuato se l’ammontare complessivo dell’imposta dovuta non supera € 5,00.

Il versamento in acconto non deve essere eseguito quando il relativo importo risulta uguale od inferiore a € 5,00. In tal caso l’importo non versato deve, comunque, essere corrisposto in sede di versamento a saldo.

Tale limite non rappresenta una franchigia e deve intendersi riferito all’ammontare complessivo del debito tributario, ancorché comprensivo di sanzioni e di interessi.

L’importo minimo di € 5,00 non si applica nell’ipotesi di ravvedimento operoso e nel caso di definizione della sanzione ai sensi, rispettivamente, degli articoli 13, 16 e 17 del D.lgs. 472/97.

Nell’ipotesi in cui il termine scadenziate per il versamento fissato da norme statali cada di sabato, domenica o altro giorno festivo, esso si intende tacitamente prorogato al primo giorno feriale successivo.

Il versamento mediante modello F24 dovrà essere effettuato utilizzando il codice tributo:

  • 3959 – “TASI – Tributo per i servizi indivisibili per i fabbricati rurali ad uso strumentale – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

Codice Comune: B962

 

Pagamento in ritardo 

In caso di omesso, parziale o ritardato pagamento della TASI il contribuente può regolarizzare la propria posizione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. n°472/97 e successive modificazioni, con le modalità qui di seguito riportate:

  • entro 15 giorni dalla scadenza del termine per il versamento, pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione dello 0,1%  per ogni giorno di ritardo e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
  • dal quindicesimo giorno ed entro 30 giorni dalla scadenza del termine per il versamento, pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione del 1,5% e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo; Il totale del versamento deve essere calcolato come segue:
  • dal trentunesimo giorno ed entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il versamento pagando l'importo dell'imposta non versata maggiorata della sanzione del 1,67% e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo;
  • oltre il novantesimo giorno dalla scadenza ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione  relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, pagando l’importo dell’imposta non versato maggiorato della sanzione del 3,75% e degli interessi legali rapportati ai giorni di ritardo.

Il tasso di interesse legale per l'anno 2015 è pari allo 0,5%; dal 01.01.2016 è pari allo 0,2%, dal 01.01.2017 è pari allo 0,1%; dal 1 gennaio 2018 è pari allo 0,3%. Dal 1 gennaio 2019 è pari allo 0,8%.

Il contribuente può avvalersi del ravvedimento operoso entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Tale regolarizzazione può essere effettuata sempreché la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.

Può essere pagato tramite modello F24  TRIBUTO + SANZIONE RIDOTTA + INTERESSI  E’ necessario barrare la casella “Ravvedimento” e indicare l’anno in cui il tributo avrebbe dovuto essere versato.

Normativa di riferimento

  • Decreto Legislativo del 09.07.1997 n. 241;
  • Decreto Legislativo del 18.12.1997, n. 471, 472, 473 e successive modificazioni ed integrazioni;
  • Legge n. 147 del 27.12.2013;
  • D.L. 06.03.2014 n. 16 convertito in Legge n. 68/2014;
  • D.L. 09.06.2014 n. 88;
  • Deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del 29.04.2014;
  • Regolamento comunale per l’applicazione del Tributo sui servizi Indivisibili approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 23.07.2014 e modificato con deliberazione n. 65/2015, n. 40/2016, 39/2017, 24/2018 e 18/2019;
  • Deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 23.07.2014(aliquote);
  • Risoluzione n. 46/E del 24/04/2014;
  • D.M. del 23.05.2014.

Reclami ricorsi opposizioni

Per informazioni di carattere tecnico o amministrativo o per eventuali reclami o suggerimenti, inoltrabili per posta, per fax e consegna al punto comune, è a disposizione il personale del Servizio Entrate nell’orario di ricevimento al pubblico.

Eventuali ricorsi possono essere inoltrati al giudice  amministrativo (T.A.R.) o in alternativa al Presidente della Repubblica per quanto riguarda gli atti amministrativi, e alla Commissione Tributaria di Firenze per quanto riguarda i provvedimenti tributari.

 

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