Informazioni igienico - sanitarie per le famiglie dei bambini frequentanti i servizi educativi

 ATTENZIONE!

DURANTE IL PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA COVID-19 LE NORME SOTTO RIPORTATE NON SONO VALIDE.

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Norme generali di comportamento sanitario

Le malattie che colpiscono la fascia di età 3 - 36 mesi sono spesso di tipo contagioso; è bene pertanto che i bambini frequentino il servizio educativo quando sono in buone condizioni di salute, nel rispetto della salute degli appartenenti alla comunità: bambini ed adulti.

In merito alle certificazioni relative alle vaccinazioni si fa riferimento alla normativa nazionale e regionale vigente.

 

Riammissioni al servizio

Per ogni assenza (per malattia o altro) deve essere data comunicazione al personale del servizio fin dal primo giorno. Per la riammissione, dopo assenze per malattia superiore a 5 giorni consecutivi (il rientro il 6° giorno non presuppone la richiesta del certificato), è necessario presentare un certificato medico attestante l'avvenuta guarigione. I cinque giorni si calcolano dal primo giorno di assenza effettiva. e comprendono le eventuali festività. I giorni festivi sono conteggiati solo se a cavallo del periodo di malattia.

(esempio: 1) inizio malattia venerdì, il rientro a scuola fino al mercoledì successivo non richiede il certificato, dal giovedì successivo in poi si; 2) inizio malattia martedì, il rientro a scuola il lunedì successivo non richiede il certificato, dal martedì successivo si).

Nel calcolo dei giorni di assenza non vanno considerati i giorni delle vacanze (esempio: se il bambino è assente il primo giorno dopo qualsiasi tipologia di vacanza, anche se era stato assente l’ultimo giorno di scuola precedentemente alla vacanza, non necessità di certificato).

Il bambino assente per malattia infettiva soggetta a notifica potrà essere riammesso alla frequenza previa presentazione di certificato di non contagiosità rilasciato dal pediatra di famiglia, senza necessità di convalida presso l'ASL se il medico è convenzionato o dipendente del Servizio Sanitario Nazionale.

Qualora un bambino sia stato allontanato dal servizio per sospetta malattia infettiva, parassitosi o febbre, o che delle stesse abbai dato notizia la famiglia, è richiesta, anche a tutela degli altri bambini presenti al nido, per l'ammissione i giorni successivi, apposita certificazione medica.

Nel caso in cui un bambino sia affetto da traumi recenti che abbiano comportato trattamenti con suture, medicazioni o apparecchi gessati, il bambino potrà frequentare il servizio, compatibilmente con le esigenze organizzative del servizio stesso, solo alla data di fine prognosi indicata nel certificato medico rilasciato dal servizio sanitario e previa richiesta dei genitori di riammissione al servizio, con la quale si dichiarano consapevoli delle possibili conseguenze derivanti al proprio figlio/a dalla frequenza in contesti di collettività, assumendosene la relativa responsabilità. I genitori saranno comunque invitati a concordare con il proprio pediatra o medico di famiglia le modalità e i tempi di rientro del bambino.

Per la riammissione anticipata rispetto al periodo di prognosi di guarigione indicata è necessario un certificato medico dove sia specificato che da un punto di vista medico non ci sono ostacoli alla frequenza delle attività; il certificato non è richiesto se tale indicazione è contenuta nel referto medico iniziale.

In caso di assenza per motivi familiari i genitori sottoscrivono una dichiarazione da cui  risulta il motivo e il periodo dell'assenza. Tale dichiarazione va presentata al personale all'inizio dell'assenza stessa.

 

Materiale igienico sanitario

Il personale dei servizi educativi comunali è autorizzato ad utilizzare per l'igiene dei bambini esclusivamente prodotti (ad es. pannolini, creme per il cambio) che vengono messi a disposizione della struttura attraverso le ordinarie procedure di fornitura curate dal Servizio Economato comunale. Qualsiasi richiesta di utilizzo di prodotti specifici che dovesse essere presentata dal genitore dovrà essere motivata da ragioni di tipo medico e corredata da apposito certificato che prescriva l'utilizzo del prodotto specifico come necessario sulla base di una particolare condizione di salute del bambino. Si specifica che tali prodotti non possono comunque essere farmaci e che dovranno essere forniti dal genitore e consegnati dallo stesso al personale del nido in confezione integra e non aperta. Tali prodotti non devono prevedere modalità diverse di conservazione rispetto ai prodotti forniti dal Servizio Economato comunale.

 

Somministrazione farmaci

Il personale non è autorizzato a somministrare ai bambini alcun medicinale che non sia assolutamente indispensabile e indifferibile, ovvero la cui mancata somministrazione possa comportare rischi gravi per la salute del bambino.

Tale somministrazione sarà effettuata previa sottoscrizione di apposito protocollo operativo con la ASF di competenza territoriale, che sarà rilasciata esclusivamente dietro richiesta degli esercenti la potestà genitoriale.

Tale richiesta dovrà essere accompagnata dalla prescrizione del Pediatra che dovrà dichiararne la indispensabilità e indifferibilità e se si tratta di un farmaco salvavita o no e dovrà contenere indicazione della posologia, dell'orario e della via di somministrazione la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, ne in relazione all'individuazione degli eventi in cui occorre somministrare il farmaco, ne in relazione ai tempi, alla posologia e alle modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco, oltre alla fattibilità della somministrazione da parte di personale non sanitario.

È necessaria inoltre l'autorizzazione scritta da chi esercita la tutela genitoriale.

La prescrizione medica dovrà essere rinnovata annualmente. Rimane a carico della famiglia l'osservazione dei criteri di sicurezza del farmaco, come scadenza, sostituzione in caso di rottura o manomissione accidentale e la fornitura di più dosi, se stabilito nel protocollo, Il medicinale dovrà essere conservato in struttura in un luogo accessibile al personale ma non ai bambini.

Qualora, invece, la somministrazione del farmaco preveda il possesso di cognizioni specialistiche o laddove sia necessario esercitare discrezionalità tecnica, la competenza al riguardo è dell’ASF, che individuerà il personale e le modalità atte a garantire l’assistenza sanitaria qualificata durante l’orario di servizio.

Resta comunque prescritto il ricorso al SSN di Pronto Soccorso nei casi nei quali si ravvisi una situazione di Emergenza o quando non sia possibile applicare il Piano Terapeutico o questo risulti inefficace.

 

Comportamento in caso di pediculosi

In riferimento alle problematiche relative alla presenza della pediculosi nei servizi, è necessario ribadire il ruolo fondamentale svolto dai genitori per garantire la continua e attenta sorveglianza dei propri figli. In caso di scarsa o non efficace collaborazione da parte della famiglia, i servizi educativi e quelli sanitari, in stretta interazione, devono poter utilizzare altri strumenti che nel rispetto delle normative vigenti garantiscano la tutela del singolo e della collettività.

In particolare il servizio educativo deve impegnarsi a considerare la pediculosi come una problematica di rilievo a tutti gli effetti e, ai fini della prevenzione della stessa, provvedere ad informare compiutamente, anche mediante la distribuzione di materiale informativo prodotto dai servizi sanitari territorialmente competenti, le famiglie dei bambini frequentanti.

Ciò premesso è necessario adottare la seguente procedura, desunta dalle “Linee di indirizzo per il controllo della pediculosi nelle collettività scolastiche” predisposta dalla ASF della Zona Fiorentina Nord Ovest:

  1. in caso di primo sospetto episodio d’infestazione da pediculosi, viene riconsegnato il materiale informativo a tutti i genitori del gruppo di bambini coinvolti, chiedendo formalmente di controllare i propri figli con le seguenti indicazioni: i bambini affetti da pediculosi possono tornare a frequentare regolarmente il servizio il giorno seguente dopo aver eseguito il primo trattamento, con esibizione di autocertificazione da parte dei genitori attestante l’avvenuto trattamento nel rispetto delle indicazioni d’uso del prodotto utilizzato; i bambini non affetti da pediculosi possono continuare a frequentare il servizio previa esibizione di autocertificazione da parte dei genitori che attesti l’assenza di infestazione in atto;
  2. in caso di frequenti recidive, per poter frequentare la collettività, è necessario che sia i casi accertati che quelli sospetti, esibiscano attestazione sanitaria di non infestazione in atto;
  3. qualora si verifichino situazioni di particolari gravità, il servizio potrà chiedere di sottoporre a controllo presso i servizi sanitari territorialmente competenti, tutti i bambini del gruppo interessato e se del caso anche di tutto il servizio.

L'attestazione sanitaria di non infestazione può essere rilasciata anche dal medico curante.