TASI - Aliquote

TASI - Aliquote

Ufficio: Entrate e Fiscalità locale
Responsabile: Dott.ssa Simona Stondei
Indirizzo: P.le della Resistenza - 50018 Scandicci piano I
Tel: 055055
Fax: 055.7591433
E-mail: ufficiotributi@comune.scandicci.fi.it
Orario di apertura: Lunedì, Venerdì 8.30-12.30, Giovedì 8.30-12.30 e 15.00-17.30 solo su appuntamento

Requisiti del richiedente

 

Con Legge 27.12.2013 n. 147 (Legge finanziaria 2014) è istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU) e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), e nella tassa sui rifiuti (TARI).

Dall'anno 2016, il comma 14 dell'articolo 1 della legge 28.12.2015 n. 208, modificando il comma 669 della legge di stabilità per l'anno 2014, ha escluso la TASI per i terreni agricoli e l'abitazione principale, con le relative pertinenze, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 comma 2 D.L 201/2011, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 ( per le quali trova applicazione l'IMU ).

Infine con Legge 27.12.2019 n. 160 (Legge finanziaria 2020) è abolita la IUC nelle componenti relative all’Imposta Municipale Propria (IMU) e al Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI), confermando le disposizioni relative alla Tassa sui Rifiuti (TARI).

Pertanto soltanto per gli anni 2014 e 2015 nel Comune di Scandicci la TASI è dovuta:

1)Abitazione principale e relative pertinenze (escluse le categorie catastali A1, A8, A9).

2)Immobili assimilati al regime di abitazione principale previste dall’art. 9 del Regolamento dell’Imposta Municipale Propria (escluse le categorie A1, A8, A9) e cioè:

- Abitazione e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile, di cui all’articolo 3, comma 56, della L. n. 662/1996, che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Nel caso di più unità immobiliari l'agevolazione si applica ad una sola di esse.

- A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d’uso. In questo caso l'imposta è applicata per ciascun anno in misura ridotta di due terzi.

3) Immobili di cui all’art 13 comma 2 lettere a), c) e d) del D.L. 201/2011:

a) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

c) casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

d) un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1 , del d.lgs. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Per le fattispecie sopra elencate l’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale era pari al 2,5 per mille.

Per gli anni dal 2014 e fino all'anno 2019 è applicata l'aliquota del 1 per mille ai Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 13 comma 8 del D.L. 201/2011, convertito con modificazioni dalla L. 214 /2011, come disciplinati dal Regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria, art. 13 bis vigente fino al medesimo anno.

Per quanto riguarda tutte le altre tipologie di immobili l’aliquota è azzerata e, quindi, il tributo non è dovuto.

La pagina vuole essere meramente informativa, ogni maggiore informazione, anche in ordine a eventuali riduzioni ed esenzioni, può essere acquisita prendendo visione del Regolamento TASI per l’anno interessato e pubblicato sul sito web del Comune di Scandicci.

ESENZIONI

Sono esenti dalla TASI gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità Montane, dai Consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

Sono esenti anche gli immobili di proprietà del Comune di Scandicci ubicati nel proprio territorio non destinati a fini istituzionali, per la sola quota comunale, non anche per quella a carico del detentore (e/o occupante che dovrà essere calcolata con l’aliquota prevista per la propria destinazione d’uso).

Si applicano , inoltre, le esenzioni previsti dall’articolo 7, comma 1, lettere b),c),d), e) f) ed i), del D.Lgs 504/1992. L’esenzione di cui alla lettera i), comma 1,di tale norma, si applica agli immobili posseduti a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento e direttamente utilizzati dall’ente non commerciale, o concessi in comodato ad un altro ente non commerciale che li utilizza per le finalità previste dalla lettera i).

Normativa di riferimento

• Legge n. 147 del 27.12.2013 (legge di Bilancio 2014);

• Legge n. 208 del 28.12.2015 (legge di Bilancio 2016);

• D.L. 06.03.2014 n. 16 convertito in Legge n. 68/2014;

• D.L. 09.06.2014 n. 88 (scadenze TASI);

• Deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del 29.04.2014;

• Regolamento comunale per l’applicazione del Tributo sui servizi Indivisibili approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 58/2014 e modificato con deliberazioni del 20.05.2015 n. 65, del 28.04.2015 n. 40, del 31.03.2017 n. 39, del 15.03.2018 n. 24 e del 21.03.2019 n.18;

• Deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 23.07.2014 ( Delibera di approvazione delle aliquote);

Reclami ricorsi opposizioni

Per informazioni di carattere tecnico o amministrativo è a disposizione il personale del Servizio Entrate nell’orario di ricevimento al pubblico; contattabile anche telefonicamente o per posta elettronica ai recapiti indicati in testa alla pagina.

Eventuali reclami o suggerimenti possono essere presentati per posta, posta elettronica o con consegna diretta al punto comune.

Per eventuali ricorsi avverso provvedimenti tributari è competente la Commissione Tributaria di Firenze; per quanto riguarda gli atti amministrativi è competente il giudice amministrativo (T.A.R.)  ( in alternativa può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

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