Arredi scolastici non più utilizzabili, l’Amministrazione Comunale li donerà ad associazioni ed enti interessati

Banchi di scuola

Approvata una delibera di Giunta. Il Comune verso l’istituzione di un elenco aperto di soggetti del terzo settore e di enti, che hanno possibilità di riuso per banchi, sedie, armadietti, brandine per bambini.

Gli arredi scolastici non più utilizzabili all’interno delle aule di Scandicci saranno donati dal Comune ad associazione o enti che possono usarli per le proprie attività. Si tratta di un patrimonio di banchi scolastici, armadietti, sedie, brandine per il riposo dei bambini più piccoli non più utilizzabili nei plessi cittadini per vari motivi, dall’ordinario ricambio di forniture dopo anni di utilizzo, all’adeguamento alle normative di sicurezza, fino all’acquisizione quest’anno dei nuovi banchi per il rispetto delle norme anticovid.

“E’ importante e coerente che per gli arredi scolastici inutilizzati vengano adottate le buone pratiche del riuso – dice l’assessora alla Pubblica istruzione Ivana Palomba – è un’iniziativa in linea con l’impegno delle scuole verso la sensibilizzazione ai ragazzi e alle famiglie per la lotta agli sprechi. La pratica del riuso ha importanza ambientale ed educativa; nel nostro caso è primario anche il valore della solidarietà, dal momento che ciò che non può più servire nelle scuole sarà prezioso per tante associazioni ed enti impegnati in città e sul territorio”.

Al momento il Comune ha in magazzino 1400 banchi, 45 cattedre, 10 armadietti, 200 brandine e 1200 sedie, tutto materiale d’arredo non più utilizzabile.

La procedura individuata dall’Amministrazione Comunale per la cessione gratuita del materiale di arredo scolastico inutilizzato è quella dell’istituzione di un elenco aperto, al quale i soggetti interessati potranno iscriversi in ogni momento; gli iscritti all’elenco saranno contattati dal Comune via via che il materiale sarà disponibile, secondo i criteri dell’ordine di iscrizione e delle esigenze manifestate dai richiedenti, e in base al principio di rotazione. La stessa procedura viene già utilizzata dal Comune di Scandicci per la cessione gratuita delle dotazioni informatiche in dismissione, con particolare apprezzamento da parte dei beneficiari.

La donazione ad associazioni e ad altri enti è stata decisa dal Comune di Scandicci a seguito delle considerazioni, citate nella delibera, che “tali arredi hanno ancora una vita residua e potrebbero risultare utili per servizi di pubblica utilità svolti da soggetti che operano con finalità non lucrative”, e che “la dismissione di arredi scolastici ancora utilizzabili rappresenta uno spreco di risorse, anche con indirette ed evidenti conseguenze ambientali, e che pertanto appare opportuno valutare l’attivazione di modalità di donazione a terzi delle stesse, garantendo al contempo imparzialità e parità di trattamento fra i potenziali interessati”.